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Esordienti - Nuoto

La dura vita dell'esordiente: l'allenamento raccontato da un protagonista

Bini rana"Riceviamo e volentieri pubblichiamo" il tema in classe (scherzoso eh....) di un nostro piccolo atleta.

L'allenamento

Lo sport che pratico, ormai da diversi anni, è il nuoto e voglio raccontarvi i miei allenamenti. Tutti i giorni, dopo aver indossato i ferri del mestiere, cioè costume occhialini e cuffia, mi incammino verso il corridoio soprannominato “La via verso il patibolo” e dopo essere arrivato sul piano vasca , il generale delle SS “Herr Beppe” incomincia ad impartire i primi ordini ad i suoi sottoposti.

 

Ordina “Il gruppo scelto a montare le corsie subito!!!!!!! - gli altri immediatamente sul blocco di partenza cominciano con un bel millino (sono ben 40 vasche da 25mt senza interruzione!)”. Appena udiamo questa spiacevole parola il sangue si gela nelle vene e pensiamo “Ma chi ce l’ha fatto fare” e subito iniziamo l’allenamento per future cellule terroristiche. La nostra visuale, in questo momento, è ristretta ad un’unica striscia azzurra sotto i nostri occhi e sentiamo solo le grida dell’allenatore, sperando di non essere il malcapitato a cui sono rivolte.
Finito il fatidico millino, guardiamo Herr Beppe sperando che un barlume di pietà attraversi i suoi occhi, ma subito, vediamo un sorrisetto sulle sue labbra che annuncia qualcosa di certo non piacevole ”Oddio gli esercizi”. Questi, consistono in diverse vasche nuotando o solo con le gambe oppure solo con le braccia ma la cosa peggiore è quando comincia ad impartire dei comandi complicati come “Spingi con il braccio destro, respira a sinistra, muovi le gambe laterali, stai 5 secondi in sospensione e scatto finale a bomba”. Ma per chi ci ha preso per un computer di bordo!!!!!!!!?
Di solito a questo punto, ognuno di noi interpreta l’esercizio a modo suo e succede il finimondo, Beppe ci ferma e con calma apparente comincia a muovere le mani freneticamente come se pensasse di spezzarci i braccini…….”Ragazzi ma avete capito quello che ho detto oppure dormite più del solito” e ce lo rispiega. A questo punto quel poveretto che sbaglia di nuovo viene travolto da “L’urlo di Tarzan nella foresta” Ma che cavolo fai!!!!!!! Non hai ancora capito? Ma pensi alla fidanzata? Senti se sei venuto a riscaldare l’acqua lo puoi fare anche nel bagno di casa tua!!       Dopo aver terminato tutti gli esercizi, Beppe ci ferma e guarda il programma, ci viene la tentazione di scappare ma come facciamo????  La serie è il momento peggiore per tutti noi, ci prende quasi lo sconforto perché le nostre forze sono allo stremo ma Beppe è irremovibile e ci carica dicendo “Forza ragazzi è finita dovete essere duri come cinghiali”. Una volta io e Mirco alla fine della fatidica serie abbiamo osato esultare per avercela fatta con il risultato di dover fare altri 100 mt perché avevamo dimostrato di non essere per niente stanchi.
La nostra salvezza è l’entrata sul piano vasca dei  soci che fanno nuoto libero “Siano benedetti” e Beppe come se fosse il nostro padre spirituale ci dice “L’allenamento è finito andate in pace ……….e mangiate il prosciutto”.
Herr Beppe scherzo eh…………………
Simone Sollazzo