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Statuto - Società

Statuto

Art. 1
Denominazione, Sede e Scopo
  1. La Rari Nantes Florentia, Associazione Sportiva dilettantistica, è un sodalizio costituito in Firenze nell’anno 1904.
  2. L'associazione ha sede in Firenze nel Lungarno F. Ferrucci al civico 24.
  3. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
  4. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alle discipline natatorie, mediante ogni forma di attività agonistica, intesa come alta espressione della formazione psico-fisica e morale degli individui. Inoltre, l’Associazione potrà organizzare tutte quelle attività opportune a promuovere la conoscenza e la pratica delle suddette discipline.
  5. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, acquisire, gestire e condurre impianti ed attrezzature sportive, nonché svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva delle discipline sopra indicate. Nelle strutture di sua competenza l’Associazione potrà gestire posti di ristoro, nonché svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci.
  6. L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative. L’Associazione si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti.
  7. L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti ed ai regolamenti della Federazione Italiana Nuoto e delle organizzazioni internazionali sportive a cui quest’ultima è aderente. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuito le norme dello statuto e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Art. 2
Abbinamento
  1. E' consentito l'abbinamento nell'ambito dello scopo associativo in conformità alle norme della Federazione Italiana Nuoto.

 

Art. 3
Categorie di soci
  1. 1. I soci possono essere:
  • ordinari;
  • onorari;
  • benemeriti.

 

Art. 4
Soci ordinari
  1. Possono aderire all'associazione in qualità di socio ordinario le persone di maggiore età e di buona condotta, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
  2. Le modalità di ammissione sono stabilite con regolamento organico .

 

Art. 5
Contributi associativi
  1. I soci ordinari sono tenuti a contribuire alle spese della associazione nella misura annua stabilita dall'assemblea e con le modalità stabilite dal regolamento organico.
  2. I contributi di cui al comma precedente nonchè la tessera attestante la qualità di socio sono intrasmissibili.
  3. Il Consiglio Direttivo può esonerare il socio ordinario dal contributo annuo solo per giustificato e comprovato motivo.
  4. L’assemblea può stabilire contributi diversi per i soci ordinari a seconda del utilizzo o meno degli impianti di proprietà dell’associazione o dalla stessa gestiti o condotti

Art. 6
Soci onorari
  1. Il Consiglio Direttivo nomina soci onorari coloro che possono dare decoro all'associazione.
  2. La nomina ha efficacia limitata nel tempo.
  3. I soci onorari sono esonerati dai contributi associativi.
    I soci onorari hanno tutti i diritti dei soci ordinari

Art. 7
Soci benemeriti
  1. Il Consiglio Direttivo nomina soci benemeriti coloro che hanno acquisito titoli di particolare merito verso l'associazione.
  2. I soci benemeriti sono tenuti a corrispondere i contributi associativi solo se intendono utilizzare gli impianti.
  3. I soci benemeriti hanno tutti gli altri diritti dei soci ordinari.

 

Art. 8
Perdita della qualità di socio
  1. La qualità di socio viene meno per:
  • dimissioni;
  • decadenza;
  • espulsione.
  • Morte.

Art. 9
Dimissioni
  1. Le dimissioni debbono essere comunicate a mezzo lettera raccomandata al Consiglio Direttivo.
  2. Esse hanno effetto per il successivo esercizio e non esonerano il socio dal versamento del contributo per l'esercizio in corso.

Art. 10
Decadenza
  1. Il socio ordinario che non corrisponde il contributo annuo fissato dall'assemblea decade automaticamente dall'associazione decorsi trenta giorni dal formale invito all'adempimento rivoltogli dal Consiglio Direttivo.
  2. La decadenza deve essere dichiarata dal Consiglio Direttivo e comunicata a mezzo lettera raccomandata, fax, e-mail.

Art. 11
Espulsione
  1. L’espulsione è disposta dal Consiglio Direttivo, con provvedimento motivato e comunicato a mezzo lettera raccomandata, a carico di chi nuocia o tenti di nuocere al decoro, agli interessi, all'attività dell'associazione, violi in modo grave le norme associative, o le delibere del Consiglio Direttivo o compia comunque atti contro gli organi dell'associazione od altri associati che non consentano la prosecuzione del rapporto associativo.

 

Art. 12
Provvedimenti disciplinari
  1. Qualora il Consiglio Direttivo ritenga che gli atti o i comportamenti di cui al precedente paragrafo non siano di gravità tale da comportare l'espulsione dispone la sospensione temporanea del socio per un periodo non superiore a mesi sei.
  2. Nel caso di mancanze più lievi il Consiglio Direttivo richiama il socio alla osservanza dei doveri associativi per iscritto o verbalmente.
  3. I provvedimenti di cui ai commi precedenti devono essere comunicati al socio a mezzo lettera raccomandata.

Art. 13
Ricorsi
  1. Contro il provvedimento di espulsione, e contro i provvedimenti disciplinari, il socio può ricorrere al Collegio dei Probiviri con ricorso da presentare entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento.
  2. Il ricorso sospende l'efficacia del provvedimento
  3. Il Collegio previa audizione del ricorrente, di coloro che riterrà opportuno audire, e del Presidente della società dovrà deliberare il provvedimento entro trenta giorni.

 

Art. 14
Riammissione del socio dimissionario o decaduto
  1. Il socio dimissionario o decaduto potrà aderire nuovamente all'associazione.
  2. Il socio espulso non potrà essere riammesso se non dopo tre anni e previo gradimento dell'assemblea.



Art. 15
Frequenza della sede e utilizzazione degli impianti
  1. L'assemblea può consentire la frequenza della sede e l'utilizzazione degli impianti anche a persone diverse dai soci fissandone le modalità con regolamento organico.

 

Art. 16
Atleti
  1. I diritti e i doveri degli atleti ed i loro rapporti con l'associazione sono disciplinati dalle norme dettate dallo statuto e dai regolamenti della Federazione Italiana Nuoto, dallo statuto, dal regolamento, e dal codice di disciplina dell’associazione .

 

Art. 17
Assemblea
  1. L'assemblea ordinaria approva il bilancio di previsione ed il bilancio consuntivo, fissa i contributi dovuti dagli associati, stabilisce il regolamento organico, nomina la Commissione elettorale, elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Sindaci Revisori, il Collegio dei Probiviri e ne dispone la revoca, delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione che non sono competenza del Consiglio Direttivo o dell'Assemblea straordinaria.
  2. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
  3. L'assemblea straordinaria delibera le modifiche dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione.

 

Art. 18
Convocazione dell'assemblea
  1. L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno due volte l'anno: per l'approvazione del bilancio preventivo entro quattro mesi dall'inizio dell'esercizio e per la approvazione del consuntivo entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio stesso.
  2. Il Consiglio Direttivo, contemporaneamente all'avviso di convocazione, deve depositare presso la segreteria il bilancio di previsione e consuntivo e la relazione dei sindaci revisori affinché tutti i soci possano prenderne visione.
  3. Il Consiglio Direttivo deve convocare l'assemblea quando ne è fatta richiesta scritta a mezzo fax, o posta ordinaria, o e-mail, da almeno cinquanta soci, con l'indicazione degli argomenti da trattare.
  4. L'adunanza deve essere fissata non oltre un mese dalla richiesta.
  5. L'assemblea è convocata dal Collegio Sindacale nei casi previsti dall'art. 30 dello statuto.


Art. 19
Formalità per la convocazione
  1. L'assemblea è convocata mediante avviso contenente l'indicazione del giorno dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco degli argomenti da trattare.
  2. L'avviso deve essere spedito a mezzo fax, o posta ordinaria, o e-mail a ciascun socio avente diritto al voto, almeno dieci giorni prima della data fissata per l'adunanza; nello stesso termine deve essere affisso nella sede dell'associazione.

 

Art. 20
Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni
  1. L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la partecipazione di almeno un terzo dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
  2. L'assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la partecipazione della metà dei soci ed in seconda convocazione con la partecipazione del 15% dei soci.
  3. La seconda convocazione può essere fissata nello stesso giorno della prima.
  4. L'assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta dei partecipanti.
  5. L’assemblea straordinaria delibera con la maggioranza dei 2/3 dei partecipanti.
  6. L’assemblea straordinaria delibera con la maggioranze dei 4/5 dei partecipanti per la modifica della denominazione o dell’oggetto associativo, per lo scioglimento e per la liquidazione dell’associazione.

 

Art. 21
Diritto di intervento e rappresentanza nell'assemblea
  1. Partecipano all'assemblea con diritto di voto i soci ordinari, benemeriti e onorari.
  2. I soci ordinari hanno diritto di partecipare all'assemblea solo se in regola con il pagamento della quota annuale.
  3. I soci possono farsi rappresentare nell'assemblea mediante delega scritta.
  4. Ciascun socio non può ricevere più di due deleghe.

 

Art. 22
Svolgimento dell'assemblea
  1. Lo svolgimento dell'assemblea è diretto da un presidente nominato dall'assemblea.
  2. Il verbale delle deliberazioni è redatto da un segretario nominato dall'assemblea e deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
  3. La votazione avviene per alzata di mano.
  4. Si fa luogo all'appello nominale quando lo dispone il Presidente dell'assemblea o lo richiedono almeno un quinto dei partecipanti.
  5. Si fa luogo allo scrutinio segreto quando lo richiedono almeno un terzo dei partecipanti.

Art. 23
Consiglio Direttivo
  1. Il Consiglio Direttivo è composto dal presidente e da un numero di consiglieri non inferiore a otto e non superiore a quattordici.
  2. Essi restano in carica per un quadriennio e sono rieleggibili.
  3. Il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle delibere della assemblea, gestisce ed amministra l'associazione, compila i bilanci, emana i regolamenti di esecuzione.
  4. Il Consiglio Direttivo può delegare uno o più membri al compimento di attività determinate.
  5. Il Consiglio Direttivo può eleggere, nella prima seduta successiva alla elezione, un Comitato di Presidenza composto dal Presidente e da quattro membri.
  6. Il Comitato di Presidenza svolge funzioni di indirizzo sportivo, economico e amministrativo, individuando obiettivi e risorse, e proponendo al Consiglio Direttivo l’adozione degli atti necessari al loro raggiungimento.
  7. E’ fatto divieto agli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre Società o Associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della Federazione italiana Nuoto.

 

Art. 24
Presidente
  1. Il Presidente ha la rappresentanza dell'associazione e dirige le riunioni di consiglio.

 

Art. 25
Vice presidente
  1. Il vicepresidente è scelto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri. Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di temporaneo impedimento di questi o per sua delega.

 

Art. 26
Segretario
  1. Il segretario è scelto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri.
  2. Il segretario redige i verbali delle riunioni di consiglio, cura la tenuta e conservazione dei registri ed atti della associazione, dà esecuzione alle delibere del Consiglio.

 

Art. 27
Riunioni e deliberazioni del Consiglio Direttivo.
  1. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o dal Segretario senza formalità ma con l'indicazione degli argomenti da trattare.
  2. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri.
  3. Le deliberazioni del Consiglio sono prese con la maggioranza dei due terzi dei presenti.

 

Art. 28
Nomina, cessazione e sostituzione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo.
  1. Il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo sono nominati dall'assemblea e sono revocabili dalla stessa in qualunque momento.
  2. Ogni socio che ha diritto di voto deve esercitarlo in modo singolo.
  3. Il membro del Consiglio Direttivo che nel corso dello esercizio non partecipi all'assemblea o rimanga assente dalle riunioni di consiglio senza giustificato motivo per oltre cinque volte decade dalla carica.
  4. Qualora nel corso dell'esercizio venga a mancare per una qualsiasi ragione il presidente, dovrà farsi luogo a nuova nomina dell'intero Consiglio Direttivo.
  5. Qualora venga a mancare un altro membro del Consiglio Direttivo i restanti provvedono a sostituirlo con propria delibera. Tale potere non può essere esercitato più di una volta se il consiglio è composto da non più di 10 membri, di due volte se è composto da un numero maggiore.
  6. Negli altri casi la sostituzione spetta all'assemblea.

 

Art. 29
Collegio Sindacale
  1. Il Collegio dei Sindaci è composto di tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'assemblea.
  2. Essi restano in carica per un triennio e sono rieleggibili.
  3. Il collegio nomina tra i suoi membri un rappresentante.

 

Art. 30
Compiti del Collegio Sindacale
  1. I sindaci controllano l'amministrazione della società e vigilano sull'osservanza dello statuto.
  2. I sindaci possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo.
  3. Il Collegio Sindacale può chiedere al Consiglio Direttivo notizie sull'andamento della gestione o su determinate attività.
  4. I Sindaci assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo e debbono intervenire alle assemblee.
  5. Il Sindaco che nel corso dell'esercizio non assiste senza giustificato motivo all'assemblea decade dall'ufficio.
  6. Qualora il Collegio Sindacale riscontri irregolarità di gestione amministrativa dovrà riferirne senza indugio alla assemblea convocata dallo stesso collegio.
  7. In caso di protratta mancanza o inerzia del Consiglio Direttivo il Collegio Sindacale compie gli atti urgenti di ordinaria amministrazione e di salvaguardia degli interessi della associazione. In tal caso il Presidente del Collegio convoca l'assemblea entro trenta giorni per la nomina dei nuovi amministratori.

 

Art. 31
Sindaci Supplenti
  1. I sindaci supplenti subentrano ai sindaci effettivi venuti meno per una qualsiasi causa in ragione delle preferenze ricevute in sede di nomina.

 

Art. 32
Collegio dei Probiviri
  1. Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri nominati dall'assemblea per un triennio
  2. Il Collegio redige i verbali delle propri adunanze e decide con provvedimenti motivati in materia di:
  •  Nomina dei membri della Commissione Elettorale,
  •  Liste Elettorali
  •  Provvedimenti disciplinari del Consiglio Direttivo;
  •  Votazioni

        3.  Il Collegio ha il potere di richiamare i soci all'osservanza dello statuto.

Art. 33
Elezioni del Consiglio Direttivo
  1. L'Assemblea elegge una commissione elettorale composta da cinque soci.
  2. La commissione ha il compito di raccogliere, entro 30 giorni dalla nomina, una o più liste elettorali di candidati ivi compreso il candidato presidente, e di fissare entro settanta giorni dalla nomina la data delle elezioni.
  3. Le operazioni di voto e di scrutinio sono dirette dal Presidente dell'assemblea che ha nominato la commissione elettorale e da quattro scrutatori nominati da detto Presidente della Assemblea.
  4. L'elezione avviene a scrutinio segreto con le modalità fissate nel regolamento organico. Non sono ammesse deleghe.

 

Art. 34
Eleggibilità alle cariche sociali
  1. Sono eleggibili tutti i soci con almeno due anni di appartenenza alla società, maggiorenni che non hanno subito sanzioni disciplinari, nè hanno procedimenti disciplinari in corso, e sono in regola con il versamento della quota associativa.
  2. Per i soci componenti del Consiglio Direttivo, ivi compreso il Presidente, è in potere della Commissione Elettorale accettare, e del Consiglio Direttivo cooptare, soci con anzianità inferiore, nel limite di una unità ogni tre membri.

 

Art. 35
Durata dell'esercizio
  1. L'esercizio ha la durata di mesi dodici e coincide di norma con il periodo agonistico fissato dalla Federazione Italiana Nuoto.


Art. 36
Scioglimento della Società
  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria. L’'Assemblea all'’atto di scioglimento dell’Associazione nominerà uno o più liquidatori. Il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ai fini sportivi.